Le minacce informatiche AI-based sono già nelle caselle di posta delle organizzazioni italiane: deepfake nelle videocall, phishing AI-generato, prompt injection, shadow AI. Quattro sessioni per riconoscerle, contenerle e rispondere in modo conforme a GDPR e NIS2.
Un attacco di phishing AI-generato è molto più insidioso di uno tradizionale perché è personalizzato, contestualizzato e privo degli errori che ci hanno abituato a riconoscerlo. Il deepfake audio può simulare la voce del CEO in una chiamata di verifica bonifico. La consapevolezza è la prima linea di difesa.
Questo percorso non è un corso di cybersecurity tradizionale. È un laboratorio operativo sulle minacce AI-specifiche che le organizzazioni italiane stanno già affrontando, con strumenti difensivi concreti producibili nelle sessioni.
Alla fine del percorso l'organizzazione dispone di quattro strumenti operativi per riconoscere, contenere e rispondere alle minacce informatiche AI-based, pronti da integrare nei processi di sicurezza esistenti.
Dotare i responsabili aziendali, IT e i target primari degli attacchi (amministrativi, HR, commerciali) di una comprensione operativa del nuovo profilo di rischio informatico abilitato dall'AI, e degli strumenti per riconoscere le minacce prima che si concretizzino.
Simulazione di riconoscimento minacce (Caso Lab HELEA): analisi di 6 scenari reali, email di phishing AI-generato, richiesta di bonifico urgente via videochiamata deepfake, SMS vishing, email di spear phishing personalizzato, notifica falsa da sistema interno, social engineering su LinkedIn. Per og
Check-list di riconoscimento minacce AI-based, per tipologia di attacco: segnali d'allarme, domande di verifica, azioni immediate. Formato tascabile, distribuibile a tutti i dipendenti.
Comprendere le vulnerabilità specifiche dei sistemi AI generativi in contesto aziendale, prompt injection, data leakage, shadow AI, e costruire il protocollo di audit interno per mappare e contenere questi rischi nel perimetro dell'organizzazione.
Audit shadow AI (Caso Lab HELEA): analisi di un perimetro aziendale simulato, identificazione degli strumenti AI non autorizzati in uso, valutazione del rischio per ognuno, definizione delle priorità di intervento. Costruzione del protocollo di audit periodico per il proprio perimetro.
Protocollo audit shadow AI, 5 passaggi per identificare, valutare e gestire l'uso non autorizzato di strumenti AI nel perimetro aziendale. Template per il censimento periodico.
Costruire la sezione AI della policy di sicurezza informatica aziendale, integrando le nuove minacce e vulnerabilità AI con il sistema di controllo esistente, e definire il processo di approvazione per nuovi strumenti AI.
Costruzione della sezione AI della policy di sicurezza per il Caso Lab HELEA: gestione identità, classificazione dati, processo di approvazione, istruzioni per i dipendenti. Il formatore guida la redazione e la verifica della coerenza con le policy esistenti. Ogni partecipante ha la propria bozza al
Sezione AI della policy di sicurezza informatica (bozza Word) · gestione accessi, classificazione dati, processo approvazione strumenti AI, istruzioni dipendenti. Pronta per revisione e adozione.
Costruire un piano di incident response calibrato sulle minacce AI-based: cosa fare nelle prime ore dopo un attacco deepfake, una frode con voce clonata o una fuga di dati da uno strumento di shadow AI. La procedura che trasforma il panico in una sequenza di azioni ordinate.
Piano di Incident Response AI, con procedure, ruoli e catena di escalation pronti per l'adozione dell'organizzazione.
Spesa deducibile come formazione professionale e finanziabile con fondi interprofessionali. Fattura e documentazione incluse.
Sì. Il focus è sugli strumenti pratici immediatamente applicabili, non sulle soluzioni tecniche avanzate. È progettato per PMI e organizzazioni professionali.
Sì. La formula corporate M1 (max 20 persone, €2.200 fondatori) è tra le difese più solide contro il social engineering AI-based: la consapevolezza diffusa protegge più di qualsiasi filtro tecnico.
È costruito sui requisiti di notifica previsti dal GDPR (72 ore) e dalla Direttiva NIS2. Per le organizzazioni in scope NIS2 si raccomanda la validazione legale prima dell'adozione.
Sì: sono complementari. AI sicura costruisce il presidio di conformità AI Act. AI e sicurezza informatica costruisce il presidio operativo contro le minacce.
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Le date delle sessioni live sono indicative e in fase di conferma. Le iscrizioni al calendario apriranno a breve — torna presto per prenotare il tuo posto tra i primi.
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